Inizio a scrivere poi la penna fa presto.

me

Utente: Mullmuzzler

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

trilli

si ringrazia per la preziosa collaborazione camì, autrice dei disegni e di molto altro

si sono persi in

*loading*

martedì, settembre 30, 2003

Baley non ci capiva niente. < Jessy, qualcosa non va? >

Lei rimase immobile, evitando il suo sguardo. <Mi dispiace, ho dovuto…>

<Dov’è Bentley?>

<Passerà la notte nella Sala della Gioventù.>

Baley disse: <Perché? Non ti avevo chiesto questo>.

<Hai detto che il tuo collega sarebbe rimasto qui, stanotte. Ho creduto che avesse bisogno della stanza del ragazzo.>

R. Daneel disse: <Non c’era bisogno, Jessie>.

La donna alzò gli occhi e fisso R. Daneel con straordinaria intensità.

Baley si guardò le punte delle dita, immaginando quello che sarebbe seguito. Si sentiva male, ma era incapace di agire. Il silenzio che seguì gli fece rimbombare i timpani, finché, in distanza e come attraverso strati di lastex, sentì la voce ovattata di sua moglie: <Io credo che lei sia un robot, Daneel>.

E R. Daneel rispose, calmo come al solito: <Lo sono>.

 

                                                                                                Da Abissi d’acciaio – I. Asimov

 

Postato da: Mullmuzzler a 14:01 | link | commenti (10) |

Ultimi Commenti

Archivio

oggi
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003
giugno 2003
maggio 2003
aprile 2003
marzo 2003

Foto Recenti