
Inizio a scrivere poi la penna fa presto.
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Mari aperti senza fine
irti muri di confine
Deux Heures De Soleil
La leggenda del pianista sull'oceano
Tutta quella città
Non si riusciva a vederne la fine
La fine
Per cortesia
Si potrebbe vedere la fine
Era tutto molto bello su quella scaletta
E io ero grande
con quel bel cappotto
Facevo il mio figurone
E non avevo dubbi
che sarei sceso
Non c’era problema
Non era quello che vidi che mi fermò max
È quello che non vidi
Puoi capirlo?
Quello che non vidi
In tutta quella sterminata città c’era tutto tranne la fine
C’era tutto
Ma non c’era una fine
Quello che non vidi è dove finiva tutto quello
La fine del mondo
Tu pensa ad un piano forte
I tasti iniziano
I tasti finiscono
Tu lo sai che sono 88 e su questo nessuno può fregarti
Non sono infiniti loro
Tu sei infinito
E dentro quegli 88 tasti la musica che puoi fare
è infinita
Questo a me piace
In questo posso vivere
Ma se io salgo su quella scaletta e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi
Milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai e questa è la vera verità, che non finiscono mai
quella tastiera è infinita
Se quella tastiera è infinita, allora
Su quella tastiera non c'è musica che puoi suonare.
sei seduto su un seggiolino sbagliato:quello è il pianoforte su cui suona Dio
Cristo, ma le vedevi le strade?
Anche soltanto le strade, ce n'erano a migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una
A scegliere una donna
Una casa, una terra che sia la vostra,
un paesaggio da guardare,
un modo di morire
Tutto Quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce
E quanto ce n'e'
Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell'enormità, solo a pensarla? A viverla...
Io ci sono nato su questa nave. E vedi anche qui il mondo passava, ma a non più di duemila persone per volta.
E di desideri ce n'erano anche qui, ma non più di quelli che ci potevano stare su una nave tra una prua e una poppa.
Suonavi la tua felicità, su una tastiera che non era infinita.
Io ho imparato a vivere in questo modo.
La terra, è una nave troppo grande per me.
E' una donna tropo bella.
E' un viaggio troppo lungo.
E' un profumo troppo forte.
E' una musica che non so suonare. non scenderò dalla nave.
Al massimo posso scedendere dalla mia vita. In fin dei conti è come se non fossi mai nato. Sei tu l’eccezione. Solo tu sai che io sono qui. Sei una minoranza. Non ti resta che adeguarti.
estrema casualità, attimi di indecisione. Un tentativo fallito ed eccolo qui il risultato

Kodak ISO 400 b/w C41
Divertitevi voi a capire di cosa stiano parlando

nothing is impossibile